DolomitiTrail alla 2a edizione
A piedi o in bici fra le più belle vette dolomitiche
Al via la seconda edizione del DolomitiTrail ideato dall'amico Michele Festini. Ecco la mia intervista alla vigilia della partenza.
25 maggio: Nibali eroe del Giro d'Italia sotto la neve
Il Giro d'Italia sotto la neve alle Tre Cime di Lavaredo
Quest'anno c'ero anch'io, inviato dal Corriere delle Alpi, a seguire la tappa Silandro-Tre Cime del Giro d'Italia. Vincenzo Nibali vince sotto la neve e sbaraglia tutti gli avversari al Giro d'Italia. Ma tutti i ciclisti che hanno concluso questa tappa che rimarrà nella storia hanno vinto. Con coraggio, con fatica, con passione hanno superato condizioni atmosferiche avverse e del tutto straordinarie per la stagione. E sono giunti in cima, accolti da un pubblico numeroso e festante. Da tanti appassionati che potranno dire un giorno "Io c'ero" .
Novità "Io vivo in montagna" di Stefano Vietina
Altre storie...
Altre storie, dopo quelle raccolte nel volume STORIE DI UOMINI E IMPRESE CHE FANNO VIVERE LA MONTAGNA. Altre 53 storie che riguardano imprenditori dell’industria meccanica, alimentare e del turismo, artigiani, pittori, musicisti, attori, gelatieri, albergatori, amministratori pubblici, sportivi, fotografi… e ancora Regole, Banche, Musei...
Sono raccolte nel nuovo libro, IO VIVO IN MONTAGNA, che prosegue la raccolta degli articoli usciti sul Corriere delle Alpi e rappresentano la mia personale indagine su tutto ciò che crea economia in montagna. Qui tutte le informazioni ed anche le indicazioni per acquistarlo. Buona lettura!
Prefazione di Massimo Marchiori, Professore di Computer Science, Università di Padova, Visiting professor al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston
312 pagine a colori, formato 15x21, euro 12,00
(Dal risvolto di copertina):
“Io vivo in montagna”: più che un titolo, un manifesto. La rivendicazione di un’appartenenza che, pur non essendo propriamente fisica, dato che l’autore è nato e vive in pianura, è tuttavia profondamente ed orgogliosamente ideale.
Un’adesione, insomma, ai valori umani e alle peculiarità ambientali che rendono la vita in montagna così bella e insieme così difficile, quasi una sfida, un atto di volontà, una scelta di campo: ricordate il famoso discorso “Ich bin ein Berliner” di kennedyana memoria?
Ma non si parla, qui, di sfide alle pareti rocciose, né di conquiste alpinistiche o della semplice ricerca di paradisi incontaminati.
Qui si tratta di imprese, spesso eroiche, nell’ambito dell’economia, dell’arte, della cultura, dello sport.
Anziché insistere sui tanti problemi che affliggono la montagna (tagli alle risorse per mobilità, servizi, scuole, ospedali, ecc.) di cui le cronache dei giornali danno conto quotidianamente, e che riflettono comunque solo una parte del fenomeno, l’autore sceglie infatti uno sguardo in positivo, cercando di descrivere le molteplici, variegate realtà che ancora consentono alla gente di montagna di vivere, creare economia, curare il territorio, attrarre turisti, contribuire al benessere generale.
Perché, non dimentichiamolo, la pianura è debitrice alla montagna per molti aspetti, primo fra tutti le risorse idriche, bene comune di fondamentale importanza.
Ecco allora una panoramica di ciò che ancora, pervicacemente, la gente di montagna si ostina a portare avanti, cercando di contemperare sviluppo e difesa dell’ambiente, entrambi patrimonio delle generazioni future.
Il libro raccoglie una selezione degli articoli pubblicati da Stefano Vietina sul Corriere delle Alpi, a partire da gennaio 2012, per oltre un anno, ed è il proseguimento del lavoro di paziente ricerca delle realtà meno note dell’economia del Comelico e del Cadore, iniziato nel 2010, che già aveva trovato una prima sintesi nel volume “Storie di uomini e imprese che fanno vivere la montagna”, edito nel 2011.
Un nuovo, appassionato atto d’amore.
Per acquistare il libro clicca QUI
10 maggio: a Belluno presentazione del libro "Lavorare il legno a Belluno"
Un libro che ripropone il tema del legno
Il legno, elemento essenziale allo sviluppo della civiltà (per produrre il fuoco, la clava, la ruota, le imbarcazioni, le palafitte), è ancora oggi prezioso ed insostituibile materiale per moltissime applicazioni, dall’umile cassetta da frutta al nobile strumento musicale. Per non parlare dell’inimitabile piacere fisico, ad esempio, di camminare a piedi nudi su un parquet o di annusare i molteplici aromi del legno. Infine, ma non meno importante, il legno è una delle poche materie prime rinnovabili: gli alberi ricrescono spontaneamente a tutte le latitudini abitate dall’uomo. Sono solo alcune delle suggestioni che Angelo Funes Nova, imprenditore insignito della laurea honoris causa in scienze forestali e ambientali, universalmente noto per la sua grande passione ed esperienza, propone nella sua presentazione del libro “Lavorare il legno a Belluno” curato da Michele Talo e Stefano Vietina.
4 maggio: La Sorgente premia Stefano Vietina
Un premio dalla Cooperativa "La Sorgente"

La Cooperativa La Sorgente per la formazione musicale in Comelico, Cadore e Sappada, mi onora con un gradito riconoscimento alla mia attività di giornalista.
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25-28 aprile a Belluno: Resistere per Ri/esistere
Un'originale installazione artistica di Fort e Lentini
per la Festa di Liberazione Nazionale
In occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile 2013 la città di Belluno sarà invasa da una simbolica sassaiola, inventiva e liberatoria, costituita da un'installazione urbana che Aurelio Fort e Alfonso Lentini attueranno assemblando sassi di ogni diversa provenienza, ad ognuno dei quali sarà applicata l’impronta digitale di tutti coloro che avranno voluto partecipare. Il mio articolo del 19 marzo che annuncia e spiega l'evento.
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5 maggio: sit-in sul Ponte Cadore per salvare la montagna
A rischio anche il "Punto Nascite" e il Laboratorio Analisi di Pieve?
Dopo il taglio di uffici postali, treni, ufficio delle entrate, tribunale, adesso in Cadore si teme anche per i servizi erogati dall'Ospedale di Pieve. In prima linea, i tre sindaci donna di Pieve, Maria Antonia Ciotti, e di Santo Stefano di Cadore, Alessandra Buzzo e di Auronzo di Cadore, Daniela Larese Filon.
(leggi l'articolo sul punto nascite sul Corriere delle Alpi)
(leggi l'articolo sul laboratorio analisi sul Corriere delle Alpi)



















