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PostHeaderIcon Trent'anni fa, il Papa in Cadore

Trenta anni fa, sette giorni che sconvolsero il Cadore

Sul Corriere delle Alpi, alcuni degli articoli che sto pubblicando in questi giorni.

Giovanni Paolo II arrivò per la prima volta in Cadore l'8 luglio del 1987 e vi rimase, con sede a Lorenzago nella villetta di Mirabello, fino al 14 dello stesso mese. Sette giorni che posero il Cadore all'attenzione del mondo, come mai prima. Poi tornò nel 1998, nel 1992, nel 1993, nel 1996 e nel 1998: ben sei volte, dunque.

Il 12 luglio saranno trenta anni esatti dalla celebrazione della Santa Messa in Val Visdende, in onore di San Giovanni Gualberto, patrono dei forestali, uno dei momenti più significativi di quelle vacanze papali. E per questa occasione ho cercato di intervistare chi allora lo incontrò.
Di quel primo soggiorno a Lorenzago vi sono tante testimonianze, scritte ed orali. Sono andato a cercare alcune di quelle più semplici, volendo riscoprire le sensazioni, le emozioni, i sentimenti che quel Papa polacco seppe suscitare. E sto pubblicando  questi racconti sul quotidiano Corriere delle Alpi.

Va detto subito che erano davvero altri tempi: oggi non fa quasi più notizia un Papa che si muove costantemente fuori dai confini vaticani, che telefona anche a semplici fedeli, che interagisce su twitter. Ma Papa Wojtyla veniva da un altro mondo: internet ancora non c'era ed i suoi predecessori avevano sempre mantenuto una distanza formale dal popolo di Dio. Papa Wojtyla, invece, aprì una stagione completamente nuova, divenendo il Papa che era uomo fra gli uomini: fu il primo ad intendere la stagione dell'evangelizzazione come un costante viaggio verso tutte le popolazioni del mondo, percorrendo chilometri e chilometri; il primo a rifuggire dalla classica vacanza estiva a Castel Gandolfo, il primo a cercare un vero relax sui sentieri di montagna.
E di questa assoluta novità il Comelico ed il Cadore divennero, quasi magicamente, assoluti protagonisti. Così come i tanti semplici montanari che ebbero la fortuna di trovarsi a tu per tu con il Papa, al limitare del bosco. Ai più sembrò un miracolo. E tutti ricordano la forza magnetica dello sguardo, il portamento, la semplicità unita all'aurea di questo Papa oggi divenuto Santo.
Nel ricordare quelle vacanze papali di trenta anni fa non si può, infine, non sottolineare come, per il Cadore e il Comelico, quella fu un'occasione davvero unica: il 12 luglio 1987 in Val Visdende c'erano 30.000 persone, e forse più, ad ascoltare la Messa del Papa, trasmessa in diretta tv per circa due ore. Un traino promozionale senza precedenti per l'intera Valle.

6 luglio 2017

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